Perché un sito dedicato alla prevenzione incendi

degli arredi tessili e tessili imbottiti ?

 

    • Perché ci interessiamo in modo specifico della Prevenzione Incendi degli Arredi tessili e tessili imbottiti, della loro produzione, della loro commercializzazione e della loro messa in opera.
    • Perché pochi sanno che la produzione , la vendita e l’acquisto di arredi per le attività sopra citate prevede una assunzione di una responsabilità sia civile che penale
    • Perché possiamo essere di supporto a chi produce, vende o utilizza arredi omologati.
    • Perché  ci rivolgiamo oltre che alle aziende produttrici , ai rivenditori  e a tutte quelle attività che per le loro caratteristiche sono obbligate all’acquisto di arredi a norma.

 

Che cosa è la Prevenzione Incendi

La prevenzione è funzione di preminente interesse pubblico diretta a conseguire, secondo criteri applicativi uniformi sul territorio nazionale, gli obiettivi di sicurezza della vita umana, di incolumità delle persone e di tutela dei beni e dell’ambiente attraverso la promozione, lo studio, la predisposizione e la sperimentazione di norme, misure, provvedimenti, accorgimenti e modi di azione intesi ad evitare l’insorgenza di un incendio e degli eventi ad esso comunque connessi o a limitarne le conseguenze.

Essa si esplica in ogni ambito caratterizzato dall’esposizione al rischio di incendio e, in ragione della sua rilevanza interdisciplinare, anche nei settori della sicurezza nei luoghi di lavoro, del controllo dei pericoli di incidenti rilevanti connessi con determinate sostanze pericolose, dell’energia, della protezione da radiazioni ionizzanti, dei prodotti da costruzione.

 

Ma quando inizia questa ricerca di materiali e manufatti e da cosa inizia.

Per questo  ripercorriamo un po’ la storia iniziata, come spesso succede , da un tragico evento.

 

Statuto

 

13 febbraio 1983.

L’incendio del cinema Statuto di Torino segna una data , che da inizio ad una ricerca tecnica, riguardo ai materiali,  e normativa che ha lo scopo di ridurre i rischi dovuti agli incendi e la salvaguardia delle persone nei locali pubblici ma ,  più in generale, in tutte quelle strutture sopposte a normativa di Prevenzione Incendi che verranno definite  in un primo  decreto,  aggiornato ad oggi con il D.P.R. 1 agosto 2011 n. 151 nel quale sono riportate tutte le categorie soggette a Prevenzione Incendi.

In un anno viene elaborata quella che è la capostipite delle normative in fatto di reazione al fuoco dei materiali. il D.M. Interno 26-06.1984 che appunto si intitola “ Classificazione di Reazione al fuoco dei materiali  ai fini della Prevenzione Incendi “.  Modifiche ed integrazioni al decreto 26 giugno 1984 concernente classificazione di reazione al fuoco ed omologazione dei materiali ai fini della prevenzione incendi sono contenute nel DM 3 settembre 2001.

Con questo Decreto inizia un lungo percorso che in particolare per le strutture di cui ci interessiamo purtroppo non è ancora oggi concluso.

Nel 1994 con il D.M. 9 aprile 1994 ,” approvazione della regola tecnica di Prevenzione Incendi  per la costruzione e l’esercizio delle attività ricettive turistico-alberghiere ” si indicano le regole, già in parte presenti dal 1984, per gli arredi e non solo.

Per quanto riguarda gli ospedali, cliniche , RSA e strutture sanitarie in genere , dobbiamo arrivare al 2002 per vedere la pubblicazione del DM 18 settembre 2002, “ Approvazione della regola tecnica per la progettazione, costruzione ed esercizio delle strutture  sanitarie pubbliche e private”.

Tutti questi decreti dovrebbero “ garantire la sicurezza , o quantomeno  un aumento della sicurezza, principalmente a salvaguardia delle persone” .

In merito a questo è giusto ricordare che dal 1994 con la legge 626 e in seguito con la 81-2008 si specifica l’importanza della prevenzione Incendi all’art. 46 definendola come segue al comma 1    “La Prevenzione Incendi è la funzione di preminente interesse pubblico, di esclusiva competenza statuale, diretta a conseguire, secondo criteri applicativi uniformi sul territorio nazionale, gli obiettivi di sicurezza della vita umana, di incolumità delle persone e di tutela dei beni e dell’ambiente

Nonostante queste normative si può trovare, nella pagina relativa ai materiali omologati sul sito del Ministero dell’Interno,  www.vigilfuoco.it    questa affermazione che riteniamo non  necessiti di commento.

 L’attività di Omologazione nel settore della Reazione al Fuoco è iniziata nei primi mesi del 1985, a seguito del DM 26/06/84. Da allora sono stati rilasciati circa 20000 atti con punte di circa 1800 omologazioni l’anno; in particolare nel corso del 2003 l’attività di rilascio è stata contraddistinta da 1806 atti di omologazione e 1260 rinnovi.

Nonostante siano ormai trascorsi 20 anni da quel lontano 1985 in questo settore c’è ancora poca conoscenza degli aspetti sia formali che operativi che portano al rilascio dell’atto di omologazione , nonché sulle modalità di commercializzazione del prodotto omologato..

 

Eravamo nel 2004, sono passati altri 11 anni. Trenta anni dalla normativa dell’84 a cui si riferisce la pagina del sito dei Vigili del Fuoco, 20 anni dal DM del 94, ormai giunto  alle   immancabile ennesima proroga fissata per dicembre  2015.


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